martedì, novembre 30, 2004

I soprano

Oggi vi parlo della nuova serie tv a cui mi sto dedicando: I soprano.
Ne ho tanto sentito parlare che non potevo non vederli, inoltre da buon fanatico del Padrino, mi sarebbe dispiaciuto lasciarmeli sfuggire.
Be' col Padrino c'entrano un po' poco, a parte qualche citazione qua e là ed il logo della serie. Tuttavia la prima puntata non mi è sembrata affatto male.
Per chi non lo sapesse la serie tratta di una famiglia mafiosa italo-americana (di avellino) che cerca di tirare avanti tra problemi di "affari" e turbe psicologiche del capo famiglia; il tutto arricchito di un po' d'ironia in un New Jersey sempre all'ombra della grande NY.

Ad essere sincero il motivo che mi ha convinto ad iniziare a guardare la serie è la presenza nel cast di Little Steve, che tra l'altro ieri ha compiuto gli anni.
Chi è salito almeno una volta in macchina con me avrà certamente sentito un tale alla radio urlare alla banda: "Come on Steve!" e da lì una chitarra capace di regalarci splendidi sogni al ritmo del Boss.
Auguri Steve e complimenti per il tuo esordio nel cinema.

Volevo anche ringraziare un amico per la segnalazione di un evento a Roma (farò il possibile per andarci e raccontarvi!), e ricordare ai lettori che si avvicina l'Aids day, l'1 Dicembre.
Quindi non fate stronzate ed usate il preservativo, non solo per le malattie, ma anche per non finire come me accanto alla cornetta in attesa di buone nuove (per fortuna arrivate ;)

Ora vi lascio alzando il volume di "Streets of Philadelphia" ovviamente lui, Springsteen stavolta senza la sempre fedele E-street Band.

Ps. Fa piacere vedere il ritmo con cui i aumentate in questi giorni inaugurali, purtroppo alcuni di voi mi hanno segnalato dei problemi nel lasciare i commenti; sto provando a sistemarli, comunque tranquilli, questa piattaforma è provvisoria, almeno finchè non riuscirò a creare qualcosa di mio. (non è necessario registrarsi, potete anche barrare anonimo e scrivere voi il nome alla fine del messaggio)

lunedì, novembre 29, 2004

Qualcuno vuole un po' di birra?

Primo post ufficilamente pubblico del mio blog.

Ho visto che qualche commento è gia arrivato, grazie ale i tuoi consigli sono sempre i migliori, e spero di vederne presto degli altri.
Al più presto vi racconterò anche di un gruppo di simpatici amici che ronzano attorno ad un forum che frequento di recente, ma abbiate ancora un po' di pazienza.

Intanto ecco a voi il brano del grande Lee Master che volevo regalarvi in apertura, ricordate questo luogo è per le parole, le immagini le lascio a voi che siete molto più bravi:

E' più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso
e combatterlo apertamente, magari per strada,
tra polvere ed urla di dolore.
La lingua sarà forse un organo ribelle -
ma il silenzio avvelena l'anima.
Mi biasimi chi vuole - ma io son contento.

Dopo questa ringrazio anche David Bowie per la sua "Rebel rebel" ;)

Ps lo dirò una volta sola, mi scuso per gli eventuali orrori di punteggiatura/grammatica/ignoranza... ma si sa, quando si beve un po'....

Bye!

Ultimo post in solitario

Bene bene...
Da domani questo indirizzo sarà di dominio pubblico, quindi questa è l'ultima bloggata in solitario.

Pensavo a qualcosa di allegro ma poi ho deciso di regalarvi una poesia da Edgar Lee Master, contando che la sua è una raccolta di epitaffi non vi aspettate di ridere.

Che?! Chi ha detto che palle?! Ehi, qui decido io! quindi zitti e mo vi ascoltate Lee Master!
O_o ops... sono ancora solo... dunque:

Papà, non saprai mai
l'angoscia che mi strinse il cuore
per la mia disobbedienza, quando sentii
la ruota spietata della locomotiva
affondarmi nella carne urlante della gamba.
Mentre mi portavano dalla vedova Morris
vidi ancora nella valle la scuola
che marinavo per saltare di nascosto sui treni.
Pregai di vivere fino a chiederti perdono -
e poi le tue lacrime, le rotte parole di conforto!
Dalla tua consolazione di quell'ora ho ricavato
un felicità infinita
Sei stato saggio a scolpire per me:
"Strappato al male a venire"


Pensate ciò che volete ma a me piace molto.
Domani per la grande apertura vi beccherete un'altra citazione (l'ultima) da Lee Master, poi si alza il sipario, si aprono le danze, ma intanto nel silenzio mi gusto ancora una volta un pezzo da "iena": "Stuck in the middle with you", vai K. Billy.

domenica, novembre 28, 2004

Angel's Heart

Oggi finalmente ho potuto vedere questo film per intero...
Non c'è niente da fare, Mickey Rourke è sempre un grande. Avesse avuto meno casini ci avrebbe regalato grandi cose.
Indimenticabile la battuta: "Luis Cypher... Lucifero, perfino Il tuo nome è uno scherzo di cattivo gusto".
Splendida trama alla Marlowe, ma stavolta l'investigatore è realmente dannato.
Ultimo complimento va a De Niro, non credevo che qualcuno potesse interpretare il diavolo al pari di Pacino... Ma questi due non finiranno mai di stupirci.

Ma ora basta con il cinema, rianimiamo qualche vecchio ricordo spolverando il rock del defunto Richie "La Bamba" Valens.

Ecco, ho fatto di nuovo tardi

L'1:05.... che cavolo di orario!

Se penso che domani mi aspetta una giornata a lavorare su quelle slide!
Intanto mi era venuta in mente un'altra di quelle mie riflessioni semi-serie sulla vita, in particolare sul secolo appena trascorso.
Anni '60 erano i tempi dei figli dei fiori... ed i ragazzi di quelle generazioni non facevano altro che sesso.
Anni '70 sono diventati gli yuppies! Cocaina ed ancora sesso...
I ragazzi di oggi... be' a 15 anni ne sanno molto più di quelli di due generazioni fa.

Ma gli anni '80?! Cavolo, la dovevamo beccare proprio noi la generazioni delle santerelline?!

Si yrk...
notte in bianco.

Fortuna che la voglia di far casino non ti manca mai...
Soprattutto se a far baccano con te c'è Gianna Nannini e la sua radio...

sabato, novembre 27, 2004

Un piccolo passo per l'uomo...

Ed eccomi qui!

Pianto la mia bandierina su questo angolo di rete mentre "Born in the Usa" sfonda quel che rimane delle casse del mio pc.

Speriamo qualcosa sopravviva o sarà difficile scrivere in futuro ;)

Ad ogni modo vi regalo qualche pallosissima riflessione su questo pezzo da molti male interpretato...
Non è un inno alla grandezza degli States... ma al loro "cuore di tenebra", al loro lato oscuro, a chi parte per tornare dentro un sacco di plastica o per ritrovarsi sottopagato in qualche fabbrica sotto un presidente che promette meno tasse con un sorriso mentre ti manda a sparare...

State tranquilli, non sarò sempre così politico o così serio e magari in futuro farò più attenzione alla punteggiatura, ma chi se ne frega?
Mi bevo la mia birra, mi faccio una risata e mi sparo un po' di buona musica...

Take it easy!