E' tardi
Sono le tre, e son sempre a Parigi.
Dopo esser andato a bere qualcosa con gli spagnoli son tornato a casa, non avevo voglia di andare in discoteca, e chi mi conosce sa che non amo certi posti.
Comincio a conoscere sempre meglio questa città, ed allo stesso tempo inizio a conoscere meglio me stesso.
Domani andrò a fare il biglietto per palermo, finalmente potro ritrovare qualcuno che ho perso, ma bisogna attendere ancora un mese.
E' così strano, felice di essere qui eppure così triste di essere lontano.
Più imparo il francese e più mi rendo conto dell'ipocrisia che regna in questo paese.
Libertè, egalitè e fraternitè scrivono ovunque, eppure ieri in pieno centro ho visto un cieco che urlava perchè qualcuno lo aiutasse a prendere la metro, e nessuno gli dava retta.
Questo è solo l'esempio più esplicativo dei tanti che ho visto nella "città dell'amore".
Come al solito mi sto perdendo nel mio flusso di coscienza, ma mi piace farlo, spero solo che non ci sia nessuno così folle da seguirmi.
Per concludere, prima di andare a leggere una poesia di boudelaire a letto, vi lascio con qualcosa che può essere dolce ma malinconico, come il mese in cui ci stiamo inoltrando, sono loro, i guns'n'roses che non torneranno mai più, con la loro "november rain".
Ps. ricordate che al mondo non esiste solo il vostro di sorriso. Io l'ho scoperto da poco, ed ora credo di stare molto meglio.
Dopo esser andato a bere qualcosa con gli spagnoli son tornato a casa, non avevo voglia di andare in discoteca, e chi mi conosce sa che non amo certi posti.
Comincio a conoscere sempre meglio questa città, ed allo stesso tempo inizio a conoscere meglio me stesso.
Domani andrò a fare il biglietto per palermo, finalmente potro ritrovare qualcuno che ho perso, ma bisogna attendere ancora un mese.
E' così strano, felice di essere qui eppure così triste di essere lontano.
Più imparo il francese e più mi rendo conto dell'ipocrisia che regna in questo paese.
Libertè, egalitè e fraternitè scrivono ovunque, eppure ieri in pieno centro ho visto un cieco che urlava perchè qualcuno lo aiutasse a prendere la metro, e nessuno gli dava retta.
Questo è solo l'esempio più esplicativo dei tanti che ho visto nella "città dell'amore".
Come al solito mi sto perdendo nel mio flusso di coscienza, ma mi piace farlo, spero solo che non ci sia nessuno così folle da seguirmi.
Per concludere, prima di andare a leggere una poesia di boudelaire a letto, vi lascio con qualcosa che può essere dolce ma malinconico, come il mese in cui ci stiamo inoltrando, sono loro, i guns'n'roses che non torneranno mai più, con la loro "november rain".
Ps. ricordate che al mondo non esiste solo il vostro di sorriso. Io l'ho scoperto da poco, ed ora credo di stare molto meglio.

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