lunedì, novembre 07, 2005

Dove vivo?

Finalmente la residenza inizia a popolarsi.
E' l'1 e mezza e torno da una festa nell'appartamento di due amici francesi di colore. Questa vita erasmus inizia a farsi sempre più interessante, ho passato la serata a chiacchierare di latino con una ragazza polacca del terzo piano, poi di calcio e di seconda guerra mondiale con un mezzo russo mezzo ucraino, ed in fine, dopo aver finito tutto il fino, è iniziata la guerra delle patatine con una ragazza cinese.
Insomma ci si diverte, la mia collezione di bottiglie vuote procede a gonfie vele, non so se l'ho raccontato. Ma nell'appartamento ho una libreria che in sei mesi sarebbe impossibile riempire, e visto che vederla vuota mi riempie di tristezza ho iniziato a metterci tutte le bottiglie di roba alcolica che svuoto durante l'erasmus.
A dire il vero non proprio tutte, altrimenti sarebbe stracolma. Però ora ogni volta una bottiglia vuota mi ricorda una festa che è passata, un giorno in meno da trascorrere qui. Temo che mi mancherà questa vita quando sarò rientrato.
In fin dei conti è la stessa vita che ho fatto tra i 18 ed i 20 anni, feste ogni sera, sempre gente nuova, baldoria, alcool, discorsi interessanti, insomma un ritorno al passato.
Mi piacerebbe chiedere il prolungamento per altri tre mesi, ma ahimè, devo anche pensare alla tesi ed a trovarmi uno stage... stavo iniziando a pensare di chiederlo qui... chi lo sa, forse a gennaio... staremo a vedere.
Si, lo so, non ve ne fotte niente delle mie paturnie personali, ma ogni tanto vi tocca beccarvele. Un giorno forse faròun discorso più serio su macchine bruciate e disordini nella periferia di parigi, ma non oggi.
Ora voglio solo mangiare qualcosa e tuffarmi nel mio letto con l'indimenticabile "Smell like teen spirits" in un'interessante versione dei Red Hot Chili Pappers.

Buonanotte, qualsiasi cosa voi siate!

venerdì, novembre 04, 2005

E' tardi

Sono le tre, e son sempre a Parigi.
Dopo esser andato a bere qualcosa con gli spagnoli son tornato a casa, non avevo voglia di andare in discoteca, e chi mi conosce sa che non amo certi posti.
Comincio a conoscere sempre meglio questa città, ed allo stesso tempo inizio a conoscere meglio me stesso.
Domani andrò a fare il biglietto per palermo, finalmente potro ritrovare qualcuno che ho perso, ma bisogna attendere ancora un mese.
E' così strano, felice di essere qui eppure così triste di essere lontano.
Più imparo il francese e più mi rendo conto dell'ipocrisia che regna in questo paese.
Libertè, egalitè e fraternitè scrivono ovunque, eppure ieri in pieno centro ho visto un cieco che urlava perchè qualcuno lo aiutasse a prendere la metro, e nessuno gli dava retta.
Questo è solo l'esempio più esplicativo dei tanti che ho visto nella "città dell'amore".
Come al solito mi sto perdendo nel mio flusso di coscienza, ma mi piace farlo, spero solo che non ci sia nessuno così folle da seguirmi.
Per concludere, prima di andare a leggere una poesia di boudelaire a letto, vi lascio con qualcosa che può essere dolce ma malinconico, come il mese in cui ci stiamo inoltrando, sono loro, i guns'n'roses che non torneranno mai più, con la loro "november rain".

Ps. ricordate che al mondo non esiste solo il vostro di sorriso. Io l'ho scoperto da poco, ed ora credo di stare molto meglio.